1. INTRODUZIONE
Il rilevatore ottico di fumo FC400P fà parte della serie di rilevatori incendio indiriz-
zabili FC400.
ØFC450IB Base con Isolatore
Ø5B 5” Base Universale
Il software all'interno della centrale è usato per interpretare i valori ottico e termico
in arrivo e attivare l'allarme o un altro tipo di azione secondo la tipologia del rileva-
tore configurato nella Fire Class 500 Console.
☞Nota: Le regolazioni normali e ad alta sensibilità rispondono ai requisiti EN54-7
(vedere il paragrafo 1.1.1).
1.1 LOGICA DEL RILEVATORE
Il rilevatore ottico di fumo può essere impostato nel modo logico seguente:
1.1.1 MODO NORMALE
Nel funzionamento in modo normale il rilevatore genera un allarme quando viene
raggiunta la soglia d'intervento.
1.2 COMMUTAZIONE DELLA SENSIBILITÀ
Ciò può essere fatto da un'azione dell'utente per evento oppure periodico (esem-
pio, commutazione giorno/notte). Il cambio della sensibilità viene fatto spostando il
livello di uno verso l'alto o verso il basso.
2. PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
L'art. FC400P funziona percependo, tramite un sensore ottico, l'espandersi delle
particelle di fumo generate in un incendio. Mentre la diffusione ottica del rilevatore
dà buone prestazioni di rilevazione per la maggior parte degli incendi, in alcuni in-
cendi rapidi dove il fumo prodotto è poco visibile, oppure il fumo è molto scuro, la
rilevazione, da parte del rilevatore di diffusione ottica, non è assolutamente facile. (
Tali incendi sono rappresentati nella norma EN54-7 rispettivamente da incendi
tipo Poliuretano e Eptano ). Questi incendi producono un'elevata emissione di ca-
lore con un innalzamento della temperatura dell'aria. Il rilevatore è stato progettato
per fornire una migliore rilevazione di tali incendi, analizzando il rapido tasso di au-
mento della temperatura dell'aria ed incrementando, in queste circostanze, la sen-
sibilità di rilevazione fumo.Questo permette un'individuazione tempestiva di tali
incendi e maggiori posibilità di rilevazione rispetto ad un rilevatore standard.
2.1 SISTEMA OTTICO
L'art. FC400P rileva le particelle visibili prodotte negli incendi, usando le proprietà
di diffusione della luce delle particelle. Il sistema ottico usato dal rilevatore è visua-
lizzato nello schema in Fig.1. Il sistema ottico è composto da un emettitore e da un
ricevitore infrarosso, entrambi hanno delle lenti sistemate frontalmente in maniera
che il loro asse ottico attraversi il volume di campionamento. L'emettitore, con la
relativa lente, produce uno stretto fascio luminoso che non può raggiungere il ri-
cevitore a causa degli schermi. Quando del fumo è presente nel volume di campio-
namento parte della luce si diffonde raggiungendo il ricevitore. Per un dato tipo di
fumo, la luce che raggiunge l'elemento fotosensibile è proporzionale alla densità
del fumo.
2.2 CARATTERISTICHE DELLA CAMERA DI ANALISI
L'art.FC400P usa una particolare copertura per escludere la luce ambientale. Il
fumo incidente sul rilevatore è incanalato all'interno dello stesso dalle alette della
copertura esterna (vedere Fig.2) e dai passaggi attraverso il profilo sagomato. Il
fumo deviato all'interno della camera ottica, attraversa il volume di campionamen-
to per poi andare verso l'uscita dall'altro lato del rilevatore. L'emettitore (vedere
Fig.1) è di tipo solido GaAIAs con funzionamento vicino all'infrarosso (picco di 880
nm), mentre il rilevatore è un fotodiodo al silicio. Questi dispositivi insieme alle loro
lenti collegate sono tenuti insieme dalla prolilatura della camera. Il progetto del si-
stema ottico è tale che, la presenza di piccoli insetti, quali i tripidi, non deve causa-
re falsi allarmi.
2.3 DESCRIZIONE DEL CIRCUITO
2.3.1 OTTICO
L'emettitore genera impulsi ogni volta che il rilevatore è attivato dalla Centrale,
questo riduce la corrente di riposo. L'impulso ottico del segnale ricevuto dall'ele-
mento fotosensibile (un segnale proporzionale alla diffusione all'interno della ca-
mera ottica) è alimentato dall ‘ASIC Ottico’. L'ASIC ottico amplifica il segnale
analogico introdotto da un'entrata analogica del circuito comune.
2.3.2 CIRCUITO COMUNE
Vedere Fig.3
Le comunicazioni tra la centrale ed il rilevatore usano il metodo di modulazione in
frequenza (FSK). Il ‘Circuito Discriminatore’ filtra il segnale FSK dalla linea di ten-
sione +ve e lo converte in forma d'onda quadra digitale utilizzata per la ‘Communi-
cazione ASIC’. La ‘Communicazione ASIC’ decodifica il segnale e quando
l'indirizzo è decodificato le entrate analogiche ricevute dagli elementi di rilevazione
ottica e termica sono convertiti in corrispondenti valori digitali. Questi valori digitali
vengono passati al ‘Circuito Tx Driver /Assorbimento corrente’ che li applica alla li-
nea +ve per la trasmissione alla centrale. Sul Circuito Comune è inoltre utilizzato:
ØContollo delle basi acustiche e relè tramite ‘Circuito d'Interfaccia della Base
Funzionale’ dai comandi della centrale.
ØControllo del funzionamento del LED Remoto tramite ‘Circuito LED Remoto’ dai
comandi della centrale.
2.4 COLLEGAMENTO
Il collegamento al loop è realizzato sui terminali base L (-ve) e L1 (+ve). Un aziona-
mento è fornito per un indicatore remoto collegato tra il positivo del loop ed il termi-
nale R. Il terminale L2 (uscita analogica) è utilizzato con le basi acustica funzionale
e relè.
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