2.1.1 Moviment zione
Una volta inserita la caldaia nell’apposi-
to locale, tolto l’imballo, la movimenta-
zione si effettua procedendo come
segue (fig. 3/a)
– rimuovere il coperchio mantello;
– agganciare le due staffe di solleva-
mento (poste sulla parte posteriore
della caldaia) bloccandole con le viti
a corredo;
–
inserire due tubi 3/4” nei fori previsti
sulle staffe, sollevare con cautela la cal-
daia ed effettuare la movimentazione.
2.2 ALLACCIAMENTO IMPIANTO
Prima di procedere al collegamento
della caldaia è buona norma far circo-
lare acqua nelle tubazioni per eliminare
gli eventuali corpi estranei che potreb-
bero compromettere la buona funzio-
nalità dell’apparecchio.
L'allacciamento all'impianto deve esse-
re eseguito con raccordi rigidi che non
devono provocare sollecitazioni di al-
cun genere all'apparecchio. È opportu-
no che i collegamenti siano facilmente
disconnettibili a mezzo bocchettoni con
raccordi girevoli. È sempre consigliabi-
le montare delle idonee saracinesche
di intercettazione sulle tubazioni di
mandata e di ritorno impianto.
ATTENZIONE:
Per poter ottenere un
buon distribuzione d' cqu ll'inter-
no del corpo in ghis è necess rio che
le tub zioni di m nd t e ritorno im-
pi nto si no colleg te sullo stesso l -
to dell c ld i .
Di serie l c ld i vie-
ne fornit con gli tt cchi sul l to sini-
stro, con l possibilità che gli stessi
poss no essere port ti sul l to de-
stro. In t l c so spost re sullo stesso
l to si il distributore d' cqu , posto
sul collettore di ritorno, che i bulbi dei
termost ti posti nell gu in .
È consigliabile che il salto termico tra la
tubazione di mandata e ritorno impianto
non superi i 20°C. È pertanto utile a tale
scopo installare una valvola miscelatrice.
ATTENZIONE: È necess rio che l pom-
p o più pompe di circol zione dell’im-
pi nto si no inserite contempor ne -
mente ll' ccensione dell c ld i . A
t le proposito è consigli to l'uso di un
sistem utom tico di precedenz .
L'allacciamento gas deve essere realiz-
zato con tubi di acciaio senza saldatura
(tipo Mannesmann), zincati e con giun-
zioni filettate e guarnite, escludendo
raccordi a tre pezzi salvo per i collega-
menti iniziali e finali. Negli attraversa-
menti dei muri la tubazione deve esse-
re posta in apposita guaina. Nel dimen-
sionamento delle tubazioni gas, da con-
tatore a caldaia, si dovrà tenere conto
sia delle portate in volumi (consumi) in
m3/h che della relativa densità del gas
preso in esame. Le sezioni delle tuba-
zioni costituenti l’impianto devono esse-
re tali da garantire una fornitura di gas
sufficiente a coprire la massima richie-
sta, limitando la perdita di pressione
tra contatore e qualsiasi apparecchio
di utilizzazione non maggiore di
– 1,0 mbar per i gas della seconda
famiglia (gas naturale)
– 2,0 mbar per i gas della terza fami-
glia (butano o propano).
All’interno del mantello é applicata una
targhetta adesiva sulla quale sono
riportati i dati tecnici di identificazione
e il tipo di gas per il quale la caldaia é
predisposta.
2.3 CARATTERISTICHE
ACQUA DI ALIMENTAZIONE
L’acqua di alimentazione del circuito
riscaldamento deve essere trattata in
conformità alla Norma UNI-CTI 8065. è
opportuno ricordare che anche piccole
incrostazioni di qualche millimetro di
spessore provocano, a causa della loro
bassa conduttività termica, un notevole
surriscaldamento delle pareti della cal-
daia, con conseguenti gravi inconvenien-
ti. È ASSOLUTAMENTE INDISPENSABI-
LE IL TRATTAMENTO DELL'ACQUA UTI-
LIZZATA PER L'IMPIANTO DI RISCALDA-
MENTO NEI SEGUENTI CASI
– Impianti molto estesi (con elevati
contenuti d'acqua).
– Frequenti immissioni d'acqua di
reintegro nell'impianto.
– Nel caso si rendesse necessario lo
svuotamento parziale o totale del-
l'impianto.
2.3.1 Filtro sull tub zione g s
La valvola gas monta di serie un filtro
all'ingresso che non è comunque in
grado di trattenere tutte le impurità
contenute nel gas e nelle tubazioni di
rete. Per evitare il cattivo funzionamen-
to della valvola, o in certi casi addirittu-
ra l'esclusione delle sicurezze di cui la
stessa è dotata, si consiglia di montare
all'entrata della tubazione gas della cal-
daia un adeguato filtro.
2.4 RIEMPIMENTO IMPIANTO
Il riempimento va eseguito lentamente
per dare modo alle bolle d'aria di uscire
attraverso gli opportuni sfoghi posti sul-
l'impianto di riscaldamento. La pressio-
ne di caricamento a freddo dell'impianto
e la pressione di pregonfiaggio del vaso
di espansione, dovranno corrispondere
o comunque non essere inferiori all'al-
tezza della colonna statica dell'impianto
(Esempio per una colonna statica di 5
metri la pressione di precarica del vaso
e la pressione di caricamento dell'im-
pianto dovranno corrispondere almeno
al valore minimo di 0,5 bar).
3
Fig. 3/a